Lettera a Babbo Natale.
Caro Babbo Natale,
Caro Babbo Natale,
Ho
deciso di scriverti, come facevo tanti, tanti anni fa, tanto sono
solo e nessuno lo saprà mai.
Così
mi tolgo la giacca inappuntabile, mi slaccio la cravatta, mi sbottono
la camicia e ti scrivo.
Che
strano. I miei pochi capelli grigi non cambiano l'emozione che
provavo a Natale quando da piccolo ti chiedevo improbabili doni che
mai ricevevo ma accidenti se erano belli quelli che comunque trovavo
sotto l'albero. Così, come allora, da solo, voglio aprirti il mio
cuore e consegnarti i miei desideri che come sempre esaudirai a modo
tuo.
Ma
prima di tutto voglio ringraziarti per i doni che mi hai portato lo
scorso Natale e ad ogni Natale negli anni passati. Doni invisibili
agli occhi, ma che porto dentro me, preziosissimi e che custodisco
gelosamente. Sono fatti di sole, di pioggia, di vento, di sorrisi e
di lacrime, dolci e salate, sono doni che mi hanno scavato, io che mi
credevo una roccia; così mi hai insegnato che nemmeno la roccia
resiste alle gocce insistenti della vita che la percuote, alle
lacrime. La roccia, quella goccia, deve solo accoglierla, accettarla
e allora grazie, grazie per quelle lacrime, per tutto il vento che ha
sferzato la mia vita, in fondo ci sono tempeste peggiori ma oggi so
che se anche verranno tu saprai darmi la forza che mi occorre e che
non avrei senza di te.
So
che mi hai messo alla prova, so che tra i doni che mi hai fatto, il
più prezioso è la sofferenza, l'ho capito anche se accettarlo non è
sempre facile, e allora grazie anche per questo.
E’
stata dura, però ce l’ho fatta, per ora, con tutto. Ti chiedo
scusa se non sempre sono riuscito ad essere come avrei dovuto e sono
caduto, ti ringrazio per avermi aiutato a rialzarmi facendomi
ritrovare la serenità, ti ringrazio per avermi fatto crescere, per
avermi insegnato che la vita non è sempre quello che vorremmo ma
proprio per questo è insondabile, misteriosa, fantastica. Ti
ringrazio perché mi hai fatto conoscere persone meravigliose e mi
hai fatto riscoprire la bellezza e l’importanza degli affetti
sinceri. Ti ringrazio perché mi hai dato l’opportunità di
riscoprirmi, di capirmi, di cambiare, di tornare ad essere “proprio
io” per riprendere a sorridere, ad amare la vita, ad incontrare
ogni giorno i colori del mondo e ad apprezzare, seppur tante volte
nel pianto, anche quelli brutti che comunque sono e restano colori e
che, in quanto tali, fanno parte della nostra vita e comunque la
vestono, rendendola vita.
Ti
ringrazio per avermi messo accanto persone che mi hanno aiutato
semplicemente volendomi bene e dicendomi con la bocca o con gli occhi
semplicemente: “ti voglio bene” e riempiendo per sempre il mio
cuore.
Ti
ringrazio anche per tutte le volte che ho dovuto fermarmi ansante
perchè non ce la facevo più, debole davanti alle mie debolezze,
povero davanti alla mia povertà, piccolo uomo davanti alla mia
pochezza, stanco di tutto, grazie per avermi dato l'umiltà di
sedermi e riposare, senza vergogna ma trovando sempre la forza per
rialzarmi e ripartire ma più ricco di quando mi sono fermato perchè
consapevole dei miei limiti.
Grazie
per aver scelto proprio i miei genitori, perchè fossero loro a darmi
la vita, quale dono più grande si può desiderare?
Grazie
per i miei fratelli con i quali mi hai dato il privilegio di
condividere un cammino e che sento vicini e dentro il mio cuore.
E
ti ringrazio per avermi messo accanto i miei ragazzi, e mia moglie,
gemme preziose che illuminano la mia strada anche quando si fa buio,
il mio sentiero sembra perduto e penso di aver smarrito la via, con
loro nell'anima, navigare nel vento vuol dire essere parte di una
sinfonia, un accordo piccino ma importante di una composizione
immensa e che non ha mai fine ed anche la tempesta diventa una
piccola cosa.
Infine,
ti ringrazio per tutto quello che ho dentro di me, per come sono e
per come sarò, anche se tante volte mi pesa esserlo. E ti ringrazio
anche per tutto quello che mi hai dato e che non ho ancora scoperto
di avere perchè mi fa sentire magica la vita, intensa e degna di
essere vissuta. Ma soprattutto grazie per permettermi di poter ogni
giorno respirare il profumo del tuo amore dal sapore ogni giorno
diverso ma fortissimo, un profumo che sento nel vento, che vedo nel
sole, che annuso nell'aria bagnata di pioggia, nel mare, nel mio
mare.
Come
vedi, caro Babbo Natale, non ho più niente da chiederti, ho già
tutto quello che a un uomo possa servire e che egli possa desiderare.
Non c'è più posto sotto il mio albero tanti sono i doni che ormai
ho ricevuto, ma scriverti mi ha fatto bene lo stesso perchè mi ha
fatto tornare bambino che è forse l'unica cosa che oggi mi manca.
Però...
però... una cosa ci sarebbe...ma tu la sai e allora grazie anche per
quella perchè certo è tra quelle che riceverò un giorno, quando
deciderai che è il momento!
Buon
Natale.
Jarod
Jarod